Sicurezza antisismica nelle scuole: quando la struttura nascosta fa la differenza.
Quando si parla di sicurezza antisismica nelle scuole e negli edifici pubblici, l'attenzione si concentra spesso sulla struttura dell'edificio.
Ma durante un terremoto anche controsoffitti, impianti ed elementi sospesi possono rappresentare un rischio per le persone.
Negli ambienti ad alta frequentazione, la sicurezza passa quindi anche dalla corretta progettazione degli elementi non strutturali e dei relativi sistemi di fissaggio e controventatura.
Il controsoffitto non è solo una finitura.
Un controsoffitto risponde a esigenze estetiche, acustiche e impiantistiche, ma in presenza di rischio sismico anche la sua struttura assume un ruolo determinante.
Le Norme Tecniche per le Costruzioni prevedono infatti la verifica degli elementi non strutturali e delle relative connessioni rispetto all'azione sismica.
Il controsoffitto deve quindi essere considerato come un sistema, nel quale struttura portante, pendinatura, controventatura e fissaggi lavorano insieme per garantire sicurezza e stabilità.
Un principio particolarmente importante nelle scuole e negli edifici pubblici, dove la presenza quotidiana di molte persone rende la prevenzione una priorità.
Il caso.
Un'applicazione concreta è l'intervento realizzato presso una scuola primaria di Torino, dove è stato progettato un nuovo controsoffitto resistente all'azione sismica.
La verifica tecnica ha interessato l'intero sistema composto da struttura portante, pendinatura e pannellatura, secondo quanto previsto dalle NTC 2018.
Sono state adottate due soluzioni: un controsoffitto in cartongesso Gyproc Rigitone Edge 12/25 Q Activ'Air, su struttura doppia incrociata con sistema di controventatura, e una soluzione con pannelli modulari Gyproc Gyquadro A1 su struttura antisismica Easy T24 di Atena, con staffe perimetrali e controventi dedicati.
Per quest'ultima soluzione, destinata anche a plenum fino a 700 mm, il sistema prevede staffe verticali vincolati nelle due direzioni mediante diagonali a 45°.
Non basta il pannello: conta l'intero sistema.
La parte più importante dell'intervento è proprio quella che, a lavori ultimati, non si vede.
La verifica antisismica ha interessato struttura, collegamenti e ancoraggi sottoposti alle forze generate dal sisma.
Per il caso in oggetto è stata scelta la soluzione Easy T24, con controventatura ogni 9 m² e con un interasse massimo di 1,75 m lungo la direzione dei traversi principali.
Anche i sistemi di fissaggio devono essere individuati in funzione del solaio esistente e delle caratteristiche specifiche dell'intervento.
È questo approccio a permettere di coniugare sicurezza, comfort acustico e funzionalità, trasformando il controsoffitto da semplice finitura a parte integrante del progetto.
Dalla scelta dei materiali alla soluzione tecnica.
Il caso di questa scuola dimostra quanto sia importante valutare insieme materiali, struttura, sistemi di posa e prestazioni richieste.
B+M isol Tortalla, in collaborazione con i migliori fornitori specializzati, affianca imprese e professionisti nell'individuazione delle soluzioni più adatte alle specifiche esigenze di progetto, mettendo a disposizione materiali e competenza tecnica.
Perché un controsoffitto non è semplicemente ciò che vediamo quando alziamo lo sguardo.
Dietro ogni superficie c'è un sistema. E quando si parla di sicurezza, ogni elemento conta.
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